Inaugurazione “FARMO – Farms on the move” alla Società Geografica Italiana a Roma


“FARMO – Farms On The Move. Transumanze contemporanee: un’indagine visuale”

Siamo felici di promuovere l’inaugurazione della mostra “FARMO – Farms On The Move. Transumanze contemporanee: un’indagine visuale” che rappresenta l’esito finale di un Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN), finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e sviluppato tra il 2023 e il 2026 da un network di università italiane, tra cui l’Università Ca’ Foscari Venezia, l’Università del Piemonte Orientale e il Gran Sasso Science Institute. Il progetto ha indagato le pratiche contemporanee di allevamento mobile e di transumanza attraverso un approccio interdisciplinare e innovativo, basato su un’etnografia multispecie e visuale. La ricerca si è concentrata su diversi contesti italiani, tra cui il Piemonte e la Valle Stura, con l’obiettivo di superare una visione romantica e antropocentrica della pastorizia, restituendone invece la complessità come sistema socio-ecologico fatto di relazioni tra esseri umani, animali, territori e infrastrutture.

Curata dal fotografo Camillo Pasquarelli e presentata in anteprima presso la Società Geografica Italiana a Roma il 13 aprile 2026, la mostra utilizza il linguaggio fotografico e visuale per raccontare i molteplici volti della transumanza contemporanea: verticale e orizzontale, ovicaprina e bovina, più turistica o più produttiva, più umana o più animale. L’allestimento previsto nel mese di luglio presso l’Ecomuseo della Pastorizia si inserisce nella circuitazione della mostra in forma itinerante e rappresenta un momento di restituzione particolarmente significativo, poiché la Valle Stura è uno dei principali casi studio della ricerca. Attraverso fotografie, testi e contenuti multimediali, la mostra propone una narrazione stratificata che intreccia prospettive antropologiche, geografiche ed etnografiche, offrendo al pubblico strumenti per comprendere la pastorizia contemporanea come pratica viva, dinamica e in trasformazione. In dialogo con le altre attività del progetto, la mostra contribuisce a costruire una visione ampliata del paesaggio pastorale, mettendolo in relazione con nuove pratiche artistiche e culturali.