ANIMALI E SAPERI IN CAMMINO

Animali e saperi in cammino. Una mostra itinerante per il 2026, Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori delle Nazioni Unite.
Fotografie su tessuto: Camillo Pasquarelli
Testi e foto su pannelli: Michele Bandiera, Carlotta Molfese e Francesca Sabatini
19 luglio – 6 settembre 2026
“Animali e saperi in cammino” documenta la pastorizia italiana contemporanea come pratica ecologica radicata nel paesaggio e sorretta da un’alleanza antica e profonda tra specie animali diverse, esseri umani inclusi. Realizzata in occasione dell’Anno Internazionale promosso dalle Nazioni Unite, la mostra cerca di andare oltre le narrazioni romantiche della transumanza e della pastorizia mettendo al centro le relazioni tra esseri umani, animali e territori.
I “saperi” che danno il titolo all’esposizione rimandano al linguaggio condiviso tra specie animali: un patrimonio inestimabile fatto di istinto, adattamento e ascolto reciproco che rendono la pastorizia una pratica oggi più che mai resiliente e sostenibile.
Dal pascolo vagante in Veneto alle vie della transumanza tra Piemonte e Abruzzo, il passaggio degli animali e dei pastori si trasforma in una pratica di cura: ridisegna i paesaggi, mantiene aperti i corridoi ecologici, contrasta l’abbandono delle aree interne e rigenera costantemente la biodiversità, rendendo la pastorizia un modello straordinario di resilienza.


La mostra nasce da un dialogo tra linguaggi e sguardi diversi. Da un lato, i materiali visuali frutto di una ricerca sul campo lungo le vie della transumanza in Abruzzo e Piemonte; dall’altro, la narrazione fotografica di Camillo Pasquarelli che ritrae il pascolo vagante in Veneto. Entrambe queste pratiche pastorali implicano lo spostamento stagionale di allevatori ed animali tra pascoli di montagna e di pianura: mentre per la transumanza il movimento si collega a strutture fisse di partenza e arrivo (stalla invernale e alpeggio estivo), il pascolo vagante è caratterizzato da un movimento continuo che non prevede la stabulazione delle greggi.
Il percorso espositivo invita a guardare oltre le rievocazioni nostalgiche e turistiche che rischiano di semplificare queste diverse forme di pastorizia e del mondo rurale.
Dai crinali alpini ai tratturi appenninici, la mostra invita a percorrere un viaggio in cui l’essere umano, l’animale e il paesaggio si muovono insieme, riscoprendo un’alleanza tra specie che ha ancora molto da insegnare al nostro futuro. Vi invitiamo a camminare insieme a questi sguardi, per mettervi in ascolto di un sapere in cammino che appartiene a tutta la terra.


Visite
La mostra è visitabile con visita accompagnata negli orari di apertura dell’Ecomuseo:
– sabato e domenica nei mesi di luglio e agosto;
– primo fine settimana di settembre;
dalle 15.00 alle 18.00.
BIOGRAFIE
Camillo Pasquarelli è un fotografo e docente. Trae una profonda ispirazione dalla formazione accademica in antropologia culturale, che guida le sue indagini visive.
Le fotografie di Camillo sono state esposte in numerose mostre in Europa, Stati Uniti, Asia e Oceania e pubblicate su magazine internazionali come New York Times, Le Monde, Time, National Geographic, Financial Times, The New Yorker, Internazionale.
Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Foam Talent, FUTURES, PH Museum Grant, l’Alexia Foundation Student Grant, Unseen Dummy Award e il Fotoleggendo Award.
E’ autore del foto-libro Monsoons Never Cross the Mountains (Witty Books).
Michele Bandiera è geografo e conduce ricerche sul campo tra montagne, pascoli e uliveti. Si interessa dei modi in cui persone, animali e piante convivono e trasformano i territori, utilizzando soprattutto l’etnografia e i metodi visivi. I suoi lavori sono pubblicati in italiano, inglese e spagnolo su riviste scientifiche internazionali e, in una forma più divulgativa, su riviste e piattaforme culturali come Rivista Contadina, Menelique, Alea, PAV e Macro Roma. Ha svolto attività di ricerca come assegnista presso il Gran Sasso Science Institute nell’ambito del progetto PRIN FARMO.
Carlotta Molfese è ricercatrice postdoc in geografia presso l’università Ca’ Foscari di Venezia. Si interessa di geografie animali, agroecologia, movimenti ambientalisti e stili di vita alternativi e ha pubblicato le sue ricerche in riviste scientifiche internazionali. Ha una formazione multidisciplinare e lavora all’intersezione tra geografia culturale e ambientale utilizzando metodi etnografici e visuali. Ha condotto ricerche sia in Italia che nel Regno Unito e oltre all’attività accademica conduce una piccola azienda agricola nel sud Italia.
Francesca Sabatini è Ricercatrice Tenure Track in Geografia economico-politica presso Universitas Mercatorum e docente presso l’Università Roma Tor Vergata. Si occupa di geografie rurali e montane, politiche territoriali, turismo, metodi narrativi e visuali. Tra le sue pubblicazioni: una monografia (Geografia delle aree interne, 2024), articoli scientifici e contributi per riviste culturali come Lucy e AltraMontagna.
Annalisa Colombino è Professoressa Associata di Geografia presso l’Università Ca’ Foscari Venezia. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Geografia Umana presso The Open University (Regno Unito) e ha svolto attività di ricerca presso la Johns Hopkins University (USA) e l’Università di Graz (Austria). La sua ricerca si concentra sulla geografia del cibo e sulle relazioni multispecie, con particolare attenzione ai rapporti tra umani, animali e pratiche e politiche agroalimentari. È coordinatrice scientifica del progetto PRIN Farms on the Move.